In occasione del concerto di Patti Smith che si terrà a Parma il 7 Luglio, Temporary Palazzo propone la mostra personale del pittore e fotografo Fabio Torre intitolata Around Patti Smith. Si tratta di dipinti, disegni e fotografie che fanno parte di un filone di ricerca che l’artista bolognese ha dedicato negli ultimi anni proprio alla figura della rockstar newyorkese. In particolare, i dipinti e i disegni s’ispirano agli anni ’70 e ci riportano ai luoghi, alle persone, ai ricordi di una New York che sta sparendo rapidamente: quella del mitico CBGB e del Chelsea Hotel e di anni irripetibili in cui convivevano in simbiosi dialettica almeno quattro generazioni di artisti. E’ di quegli anni il sodalizio con il fotografo Robert Mapplethorpe, sullo sfondo di una città animata dalla Factory di Andy Warhol, dal movimento punk e da gruppi quali i Velvet Underground, i Television, i Ramones. Il lavoro fotografico racconta invece la Patti di oggi, tornata alla ribalta negli anni ’90 dopo un periodo di assenza e capace di portare al suo pubblico, che non l’aveva mai abbandonata, la sua personalità che ne fa una delle figure più ricche e problematiche della scena artistica contemporanea. Un misto di musica, poesia e arte s’intrecciano con una storia personale unica, raccontata anche dai forti tratti del suo viso e dalla mimica di un corpo ben rappresentati dai drammatici chiaroscuri di queste fotografie.

“Se Patti Smith è stata fonte di ispirazione per moltissimi artisti – dalle polaroid di Robert Mapplethorpe ai dipinti di Franz Gertsch – per il pittore bolognese Fabio Torre è una vera ossessione… Gran parte della sua ricerca poetica degli ultimi anni è dedicata esclusivamente a lei. Dai lavori più recenti – un crossover linguistico tra pittura, fotografia, cinema e letteratura – sono nate due mostre e un libro…” Luca Beatrice

“Di questa New York del Chelsea Hotel, del Max’s Kansas City, degli ultimi poeti della beat generation, del sodalizio umano ed artistico con Robert Mapplethorpe, Fabio Torre offre un tributo vero e autentico: tutti gli artisti di quegli anni sono rappresentati e immortalati nelle piccole tele, icone di un mondo scomparso… Fabio Torre scruta il suo volto, la sua capigliatura sempre più sciolta, la sua capacità di stare sul palcoscenico…nelle fotografie è la sua doppia personalità ad emergere dal buio: angelica e demoniaca, fragile e passionaria, urlante e silenziosa…” Maura Pozzati